Engin Akyürek: “Voglio continuare a scrivere e a dare vita alle mie storie”

Dal n. 10 di Marie Claire Man Turchia – giugno 2022

Dalla copertina: Un Engin Akyürek completamente diverso con Disney+ e Kaçış, la prima serie tv dai contenuti locali

HO INTERPRETATO LA STORIA DI UN UOMO CHE HO IMMAGINATO E DI CUI HO VOLUTO SCRIVERE. QUESTO PER ME È MOLTO IMPORTANTE

La sua nuova serie Kaçış incontra il pubblico su Disney+.  Com’è stato il processo di produzione di contenuti per una piattaforma digitale dopo la sua lunga esperienza nelle serie televisive?  
I serial turchi hanno un notevole successo all’estero da lungo tempo,  personalmente ci tengo a questo.  In questo decennio, in cui sono stato coinvolto anch’io, il settore si è sviluppato e trasformato.  Siamo entrati in un processo produttivo in cui si fanno investimenti in Turchia e si producono contenuti locali.  Penso che questo sviluppo sia prezioso e dovrebbe essere preso sul serio.  La serie Kaçış che abbiamo realizzato, incontrerà il pubblico mondiale su Disney+.  Ho lavorato per utilizzare nel modo giusto questo sviluppo per me. Mi piacerebbe che Kaçış contribuisse allo sviluppo dell’industria delle serie TV turche.

Qual è l’argomento ? Che personaggio interpreta?  
Ho interpretato il corrispondente di guerra Mehmet Yücel. È un personaggio che ha cercato a lungo di avere successo nella sua professione, ma non è riuscito a ottenere l’apprezzamento che desiderava. Un giorno decide di attraversare il confine illegalmente. Raccontiamo la storia di un uomo che vuole avere successo e ne fa il suo unico obiettivo, mettendosi alla prova con la sua umanità e la sua coscienza. Ci sono molte storie umane in questo viaggio. Kaçış è in realtà una storia di cambiamento con scene emozionanti e intriganti.

Cosa pensa che dica la serie sulla fotografia e sul potere della fotografia in generale?
Il nostro eroe principale è un buon fotografo, almeno così lo definisce il suo ambiente. Certo, essere un fotografo significa qualcosa. La fotografia è una sorta di testimonianza del tempo e suggellamento del momento vissuto. A seconda della forza e del valore della foto che scatti, la fotografia può distinguersi da quel momento e diventare senza tempo. Da bravo fotografo, Mehmet fotograferà con la memoria la brutalità in cui è caduto e non sarà in grado di cancellare questa situazione per molto tempo. La responsabilità di essere un testimone è pesante.

Per la prima volta, la vediamo come uno scrittore di storie. Come è iniziato questo processo?
Ho “problemi” con la scrittura. Lo sento un po’ di più ogni giorno. Nel 2018 ho pubblicato un libro di racconti chiamato Sessizlik che era l’espressione di alcuni “problemi”. Ho scritto la storia di Kaçış nel 2017 e, in realtà, ha una struttura e un sentimento diversi rispetto alle mie storie. A volte non puoi prevedere il percorso, il viaggio di ciò che scrivi. Visto che Kaçış si è realizzato nel 2022, penso che ogni storia, ogni parola da dire stia aspettando il suo posto e il suo tempo… Come attore, questa situazione mi ha dato coraggio. Voglio continuare a scrivere e a dare vita alle mie storie.

Sappiamo che ha un profondo interesse per la letteratura. Ha un libro di racconti chiamato Sessizlik. Come interpreta il valore letterario di Kaçıs, soprattutto se lo guarda da questa prospettiva?
Sarebbe sbagliato analizzare Kaçış da un punto di vista letterario. Preferisco non fare osservazioni e analisi sui lavori che faccio e sui racconti che scrivo. Questi sono diritti del pubblico, del lettore. Ma mi piacerebbe che Kaçış mostrasse un suo valore come serie.

Per lei cosa significa scrivere?
Posso dire che è una versione scritta del viaggio con me stesso, la mia immaginazione, i miei problemi e la mia infanzia. A volte è come fare un viaggio di cui non si conosce la fine….

Come valuta questa esperienza rispetto alla sua precedente recitazione?
Prima di tutto, ho interpretato la storia di un uomo che ho immaginato e di cui ho voluto scrivere. Questo è molto prezioso e affettivamente molto significativo per  me. Naturalmente, la storia che ho immaginato è cambiata e si è sviluppata insieme ai personaggi, allo scenario e al processo di ripresa. E’ stato necessario per via della natura del nostro lavoro. Essere partner nel mio stesso sogno ha aggiunto molto a me come attore.

Qual è il personaggio che le è piaciuto di più interpretare finora?
Cerco sempre di rispondere a questa domanda onestamente e anche io me lo chiedo spesso, ma come attore, devi dire addio al personaggio che hai interpretato. Naturalmente, il successo del lavoro in cui ti vieni a trovare e se anche il legame che hai stabilito con il personaggio approfondisce questo aspetto, questa è una trappola nascosta per l’attore. Per me, l’ultimo personaggio che ho interpretato vaga sempre nella mia memoria e nel mio cuore, fino a quando non inizio un nuovo lavoro… Questo è il risultato del mio rapporto con la recitazione.

L’AMORE È SEMPRE PRESENTE NELLA NOSTRA VİTA COME UNA PAROLA, UN SENTİMENTO. A VOLTE E’ UNA RİCERCA, A VOLTE UNA SPERANZA…

Hai delle vie di fuga nella tua vita privata? Ad esempio, cosa preferisci fare quando sei mentalmente stanco?
Amo le immersioni subacquee. Il blu e le sue sfumature, il riflesso del sole sott’acqua hanno sempre fatto bene alla mia anima. Inoltre, leggere un libro mi fa dimenticare molto bene la stanchezza.

Durante la sua carriera, ha svolto diversi lavori in molte parti della Turchia. Come la fa sentire viaggiare e come valuta questa esperienza?
Se vai da qualche parte per lavoro, in realtà è andare in un altro posto e lavorare piuttosto che viaggiare. È un processo in cui lasci la tua zona di comfort e ti affidi ad un altro posto e potresti non provare il comfort e il piacere di viaggiare… Devi viverlo per raggiungere il personaggio che interpreti e quella storia. La parte migliore del viaggio per me, anche se vado  nel posto più bello del mondo, è quando torno a casa…

C’è un nuovo libro su cui sta lavorando di recente?
Non mi sono potuto dedicare a questo a causa dei ritmi di lavoro intensi, ma ho molte storie accumulate e voglio pubblicare il mio nuovo libro. Spero di riuscirci presto.

Come passa le sue giornate normali?
Quando non lavoro, trascorro del tempo nel quartiere in cui vivo. Preferisco trascorrere le mie giornate normali in modo piuttosto ordinario. Mi piace agire senza un piano e senza pensare al tempo. Il mio lavoro è basato sulla disciplina e sulla matematica di usare bene il tempo. In un giorno qualunque, cerco di non essere così e di assecondarmi in questo senso.

Dall’esterno sembra una persona senza ego e molto umile. E’ davvero così?
Non posso rispondere a questa domanda perché una persona non dovrebbe fare tali considerazioni su se stessa. Forse le persone che mi conoscono possono dare una risposta a questa domanda. A proposito, penso che sia importante anche il modo in cui ci relazioniamo con l’ego. L’ego è in tutti noi ma io sto cercando di costruire una relazione sana: ci sono volte in cui non mi ascolta, ma per ora stiamo bene.

Come ho visto dalle sue precedenti interviste, lei è una persona che riflette sul cambiamento e sul passato del mondo. Allora, come sono stati il background e l’infanzia di Engin Akyürek?
Il passato è la nostra memoria. Per non parlare del futuro che è un punto di riferimento importante anche per il nostro momento presente. Il mondo è cambiato enormemente negli ultimi due decenni. Ho vissuto questo cambiamento da bambino. Sono cambiati gli spazi, gli stili di socializzazione, il legame che stabiliamo con la vita e i nostri sogni. Non mi piace nemmeno percepirli da un punto di vista negativo. Per nostra natura, dobbiamo evolverci. Le cose che voglio raccontare, i miei guai in realtà iniziano qui: come ci relazioniamo col cambiamento? Come si adatta o no la nostra anima a queste situazioni?

Dov’è il posto dell’amore nella sua vita?
L’amore è sempre presente nella nostra vita come una parola, un sentimento. A volte può entrare nelle nostre vite come una ricerca, a volte come una speranza. Ma non potremo mai sapere quale sia veramente il suo posto, se cadrà nei nostri cuori o nelle nostre menti, finché qualcuno non entrerà. Certo, voglio che sia sempre nel mio cuore….

Qual è la parte migliore e più difficile dell’essere popolare per lei?
Preferisco la parola riconoscimento per me stesso, piuttosto che popolare. Quando faccio il mio lavoro, è bello sperimentarne i risultati positivi in ​​tutti i sensi. Mi piace relazionarmi con i lati positivi di questa professione, altrimenti ogni lavoro ha i suoi lati duri.

Cosa farà quest’estate?
Voglio passare un po’ di tempo a casa e scrivere qualcosa.

Qual è il suo più grande successo nella vita?
Sto facendo il lavoro che amo e posso dire che penso che sia molto prezioso.

Come sogna il futuro?
Non ho sogni concreti. Ci sono sempre belle sensazioni, colori e odori nei miei sogni. Mi piace arrendermi al tempo e vivere con la sensazione che le cose belle accadano.

Traduzione a cura di Silvia Musuruca

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15 Replies to “Engin Akyürek: “Voglio continuare a scrivere e a dare vita alle mie storie””

  1. Grazie, Sil, per avermi permesso di leggere quella che considero sicuramente una delle sue interviste più belle.
    «Mi piace arrendermi al tempo e vivere con la sensazione che le cose belle accadano». Dovrei fare di questa sua frase un mio perenne compito!
    Ancora grazie infinite!

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  2. Intervista dopo intervista,conosciamo sempre di più Engin…..e la sua frase
    “essere partner nel mio stesso sogno” credo racchiudi tutta la gioia e orgoglio mostrati durante la presentazione di Kaçis.La scrittura e la recitazione lo rendono l’uomo che tante di noi adorano e …..come vorrei che continuasse “ a far accadere tante cose belle”.
    Grazie Silvia ,quanto ci sei cara!

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  3. Recitare e scrivere, credo siano tra le professioni in assoluto più belle. Che professioni lo diventano poi, sono passioni. Se poi lo scrittore è interprete di se stesso, se la sua recitazione è frutto di un suo racconto, beh allora dobbiamo trattare con cura quello che ci viene offerto. Perchè in parte è la sua anima. Grazie Silvia

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  4. Grazie Silvia
    e’ un piacere ascoltare le parole di Engin, rivelano la bella persona che e’ e il suo amore immenso per questo lavoro…l’ ho letta tutta d’un fiato 2 volte…grazie ancora
    Alessandra

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  5. Grazie Silvia! Questa intervista ci rimanda di nuovo l’immagine di Engin uomo, attore e scrittore che tutte amiamo! Gli auguro che l’amore alberghi sempre nel suo cuore e nella sua mente! Gli auguro di non perdere mai la voglia di stupirsi e stupirci con i suoi scritti e le sue fantastiche interpretazioni!!

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  6. Sono sempre entusiasta di leggere le interviste di Engin, perché scopro sempre qualcosa di nuovo su di lui. Mi fa molto piacere sapere che vuole ancora, dopo Kaçış, dar vita alle sue storie, è davvero fahrastico.
    Grazie Silvia per la traduzione e grazie alle fantastiche amministratrici del nostro gruppo … sempre e solo ASSOLUTAMENTEENGIN

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  7. “A volte può entrare nelle nostre vite come una ricerca, a volte come una speranza. Ma non potremo mai sapere quale sia veramente il suo posto, se cadrà nei nostri cuori o nelle nostre menti, finché qualcuno non entrerà. Certo, voglio che sia sempre nel mio cuore”. Amo quest’uomo e amo le tue traduzioni Silvia

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