Rosaria Bianco autrice e giornalista

Rosaria Bianco
Autrice, giornalista e professionista della comunicazione

Rosaria Bianco è autrice, giornalista e professionista della comunicazione. Vive e lavora in Puglia, a Lecce, dove sviluppa progetti di narrazione culturale e storytelling territoriale, intrecciando scrittura, identità e paesaggio.

Laureata in Beni Culturali, ha costruito il proprio percorso attorno alla scrittura in forme diverse: giornalismo culturale, consulenza editoriale, ghostwriting e oggi anche narrativa.


Vino e territorio come materia narrativa

Accanto all’attività editoriale, opera nel settore del vino e dello storytelling enogastronomico. È direttrice di un portale dedicato alla cultura del vino e ha conseguito il diploma di sommelier.

Nel suo lavoro, il vino non è soltanto un oggetto di analisi tecnica, ma uno strumento di lettura del territorio. Attraverso il racconto enologico si possono indagare paesaggi, economie locali, comunità e identità culturali.

Collabora con Food and Travel Italia, per cui scrive articoli, reportage e approfondimenti, ed è ideatrice della rubrica Cose turche, dedicata alla cultura e all’immaginario contemporaneo della Turchia, con uno sguardo attento anche al cinema e alle serie televisive, scelti e analizzati per il loro valore narrativo e simbolico.

Il suo primo libro “Quante storie per un vino” nasce proprio da questa intersezione tra narrazione e cultura del vino: un progetto che utilizza il vino come fulcro narrativo, trasformando l’esperienza sensoriale in materia letteraria.


Scrittura narrativa

Parallelamente al lavoro giornalistico e consulenziale, porta avanti una ricerca narrativa personale. Scrive racconti in cui la dimensione intima si intreccia con il paesaggio e con la memoria dei luoghi. La sua scrittura si concentra sui dettagli, sulle relazioni invisibili e sui passaggi interiori che definiscono i personaggi.

I racconti pubblicati su questo sito rappresentano uno spazio di continuità e sperimentazione: testi che nascono dall’osservazione e dalla riflessione, mantenendo una cifra stilistica riconoscibile.

La pubblicazione del suo primo libro segna una tappa importante di questo percorso, consolidando una pratica di scrittura maturata nel tempo attraverso articoli, progetti editoriali e narrazioni brevi.


Fondatrice del primo blog italiano dedicato a Engin Akyürek

Nel 2021 ha fondato e dirige il primo blog italiano interamente dedicato a Engin Akyürek, attore e scrittore turco. Il progetto nasce come spazio di approfondimento, traduzione e analisi delle opere e nel tempo si è trasformato in un laboratorio di scrittura seriale e lettura critica.

Attraverso recensioni, analisi di scene, traduzioni di interviste e riflessioni culturali, il blog propone uno sguardo che supera la dimensione del semplice fandom, concentrandosi sulla costruzione dei personaggi, sul linguaggio audiovisivo e sui significati simbolici delle opere.

Il progetto ha contribuito a creare una comunità di lettori attenti e consapevoli, interessati non solo alla figura dell’attore ma anche al contesto culturale e narrativo in cui le sue opere si collocano.


Comunicazione e consulenza editoriale

Oltre alla produzione narrativa e giornalistica, Rosaria Bianco opera nell’ambito della comunicazione culturale e istituzionale, occupandosi di progettazione editoriale, ufficio stampa, social media management e redazione di speech.

Affianca imprese, enti e professionisti nella costruzione di identità coerenti attraverso il linguaggio, lavorando su tono, struttura e posizionamento. Il suo approccio integra competenza tecnica e sensibilità narrativa, affrontando ogni progetto come un sistema in cui contenuto, contesto e pubblico devono dialogare in modo efficace.


La scrittura, nelle sue diverse forme, resta il centro del suo percorso professionale: uno strumento per analizzare, interpretare e raccontare la complessità.

Articoli e pubblicazioni

Engin Akyürek, Tik tak, tik tak…

Ecco la traduzione di “Tik tak, tik tak” il nuovo racconto di Engin Akyürek, per il numero di luglio-agosto 2026 di Kafasına Göre. Engin costruisce una storia che nasce da un suono: da un rumore minimo, ripetuto, quasi elementare nella sua forma — tik tak, tik tak — eppure capace di diventare non solo misura…

Engin Akyürek, il narratore: quando raccontare significa restare umani

Traduzione italiana di Anlatıcı Sohbetleri, sesta e ultima parte della conversazione con Burak Tamdoğan Siamo arrivati alla sesta e ultima parte di Anlatıcı Sohbetleri, e forse qui il pensiero di Engin Akyürek trova la sua forma più essenziale. Dopo la scrittura, la recitazione, la lettura, i personaggi, resta il punto da cui tutto sembra nascere:…