Quanto è bello quando tutto accade per caso! Per coincidenza o per destino… Oggi voglio raccontare la mia storia, che non è una favola, ma una storia vera.
Quando è iniziata? Il giorno in cui Engin Akyürek incrociò la mia vita. Era esattamente il 20 luglio 2015 quando una nuova serie turca incominciava in Argentina, “Che colpa ha Fatmagül ?”.
Incuriosita, mi sono seduta sul divano e di colpo mi ritrovai davanti un giovane altissimo, con i capelli lunghi e un paio di occhi color caffè che mi guardavano come se fosse magia, come se volesse arrivare in fondo all’anima.
Non conoscevo nemmeno il suo nome, perché il cast non era stato presentato. Subito incominciai la mia ricerca. Non sapevo neanche pronunciare il suo nome. Non solo mi aveva colpito il suo aspetto fisico, ma il suo talento, il suo carisma, i suoi occhi così espressivi, il suo sorriso accattivante… constatare che non aveva bisogno di dire una parola perché a parlare erano i suoi occhi!
Cercai la sua biografia e tutte le notizie sulle sue serie e i suoi film. L’ho amato in ognuno dei suoi personaggi, non sono capace di sceglierne solo uno. Con Engin non si può! Anche se adesso sono “innamorata” di Tahir Lekesiz, personaggio della serie Adım Farah che ho seguito mentre andava in onda.
Le sue recitazioni sono sublimi. È unico!



Il 14 febbraio 2018 arriva sulla tv argentina Kara Para Aşk e mentre trasmettevano la serie ci arrivò la notizia che ad agosto di quell’anno Engin Akyürek avrebbe intrapreso un viaggio in America Latina per presentare il suo ultimo film “Kerem hasta la eternidad” (Çocuklar Sana Emanet). Sarebbe sato il primo attore turco a mettere piede in Argentina (il 14 Agosto!) con il suo primo film presentato proprio qui da noi.
Che grande emozione! Avevo il batticuore e confesso di aver passato diverse notti insonni!
Grazie a un amico di famiglia, manager di artisti argentini, il 16 Agosto ero al Village, dove in uno dei cinema avrebbe avuto luogo la proiezione del film. Mi sentivo tremare, come se le gambe non mi reggessero. Ad un certo punto in sala annunciarono che Engin era arrivato e così la platea si scatenò: urla, canti, cori che scandivano il suo nome!
Altissimo, elegante nel vestire e nel camminare, l’abbiamo visto passare per prendere il suo posto. È rimasto a guardare il film assieme al pubblico presente. E alla fine con tutta la sua gentilezza, col microfono in mano pronunciò alcune parole di ringraziamento dette in spagnolo, “Hola!” (Ciao) e “Muchas gracias !” (Grazie mille), che ancora oggi risuonano nelle mie orecchie. Una voce soave e dolce come il miele! Alcune hanno avuto la fortuna di farsi delle foto assieme a Engin. In questi casi, in genere si lascia il posto alle più giovani…ma quanto me ne pento! Se Engin dovesse tornare a visitarci, questa volta non mi lascerei sfuggire l’occasione di fare una foto con lui!

Scrittore eccezionale, oltre i suoi racconti e i suoi libri, ci ha regalato “La fuga” (Kaçiş), storia scritta e interpretata da lui, un capolavoro visto in tutto il mondo. Aspetto il suo secondo libro in spagnolo e sogno tutte le notti augurandomi che torni a visitarci per portargli i libri “Sessizlik” e “Zamansiz” per farmeli firmare.
La mia ammirazione per Engin Akyürek è incondizionata. Spontaneo, naturale, solare, bellissimo fuori e dentro, generoso, rispettoso con il suo pubblico e riservato con la sua intimità, mette in evidenza che dare è ricevere. Per me è una presenza costante e le mie amiche mi prendono in giro perché dicono che quando parlo di Engin i miei occhi brillano, la mia voce trema…Ormai fa parte della mia vita anche se lui non verrà mai a saperlo.
Essere fan di Engin è più di una parola, è un sentimento. Non è solo sentire ammirazione e rispetto. È dedizione…è un arcobaleno di emozioni che mi trasmette questa persona meravigliosa e posso dire a viva voce quanto mi sento orgogliosa di essere una sua fan. Vederlo anche se da lontano, segnò quel giorno come uno dei più belli della mia vita.
María Antonia Romeo

condivido dalla prima all’ultima parola i sentimenti per Engin .
Maria italia