Engin Akyürek e la vacanza….indimenticabile!

Aveva aspettato quella vacanza per troppo tempo e adesso, che si avvicinava la data, non era più tanto convinta. Dopo due anni difficili, con una pandemia alle spalle, la voglia di ricominciare era scemata per l’ansia e la stanchezza. Stella, la sua più cara amica, le aveva fatto il biglietto.

“Dai! che ti frega, ci meritiamo questo viaggio!”.

Entrambe erano stressate da quel lungo periodo di quarantene, mascherine, visiere, tamponi, eppure, per Ale, forse era ancora troppo presto per ripartire.

“E poi come faccio con l’ambulatorio? Hai idea cosa voglia dire lasciarlo nelle mani di una neo specializzata, adesso, in questo momento?”

Sì perché lei, scrupolosa per carattere, vuole avere il controllo su tutto! Che palle, a volte!

“Ale! Ricordati il detto: tutti sono utili e nessuno è indispensabile”.

Va be’! Non voleva deludere la sua amica. Con lei, stesso liceo, università, amicizie, tranne la specializzazione: Stella anestesista, lei otorinolaringoiatra. C’erano sempre state l’una per l’altra, anche quando avevano sofferto per amore; due amiche, ormai distanti chilometri, per lavoro e scelte di vita, ma che si ritrovano puntualmente per la “vacanza dell’anno”. Avevano condiviso quasi tutto, sì dico quasi tutto, perché Ale le ha taciuto la sua ultima passione, esplosa in questi due anni di pandemia (sarà un effetto collaterale del COVID-19?) per quell’attore turco, altissimo, dinoccolato, dal sorriso che stende e dagli occhi color caffè.

Si era innamorata come un’adolescente. In altri tempi avrebbe affidato i suoi sentimenti alle pagine di un diario e non alla galleria fotografica del proprio cellulare, invasa da screenshot di primi piani e pezzi del suo corpo: occhi/mani/labbra, disordinatamente mischiati a volti più familiari: prova inconfutabile, schiacciante e incontrovertibile di questo amore platonico e segreto, gelosamente custodito, ma dichiarato e condiviso con le sue amiche virtuali, le uniche che potevano capirla e non giudicarla. 

Lei, l’amica più cara, ne era stata tenuta all’oscuro. Come poteva spiegarle il vero motivo della sua ritrosia a partire: lontano dal suo Askim, dalle sue Dizi, dal suo recente mondo virtuale, con cui condividere lo stesso sogno, per Stella “insano” e soprattutto “allucinante”, come è solita apostrofare persone o cose, fuori dai suoi schemi.

Alla fine, era partita e tutto sommato era andata bene. L’ambulatorio, in mano alla sua sostituta Marina, neo-specializzata, era andato avanti lo stesso. Al rientro, Marina, l’aveva ringraziata cento volte per la fiducia accordata; non era successo niente di catastrofico (come invece aveva immaginato), tutto liscio come l’olio.

Sulle scale dello studio, Marina le aveva riconsegnato le chiavi, sorridente e raggiante per questo primo incarico. Di spalle continuava a farle cenni di saluto con la mano, a un certo punto si era fermata, si era voltata, aveva cambiato espressione.

 “A proposito Ale! Quasi mi dimenticavo, sai è successa una cosa particolare…”
“Dimmi Marina…”
“Hai presente il Diving Center di Capo Caccia?”
“Si, certo, l’Overing” .

Come poteva ignorare la meta di subacquei provenienti da molte parti del mondo e per di più a due passi da casa sua. Un ambiente con cui aveva qualche contatto, proprio per lavoro.

“E niente Ale, mi hanno chiamato per un tizio, un attore di serie turche appassionato di fondali e immersioni, che ha avuto un problema a un timpano durante una discesa; un tale…(stringeva gli occhi per far memoria), boh il nome mi sfugge, però ho in mente i suoi occhi e il suo sorriso e ho ancora nel naso quel profumo di sale marino che emanava la sua pelle! (ridacchiava, arrossendo). Era in Sardegna, in vacanza, dopo aver terminato l’ultima serie. L’ho visitato, sembra simpatico! Affabile! Abbiamo riso perché per poco mi ci voleva la scaletta per guardargli l’orecchio!!! Sai, è ripartito per la Turchia il giorno dopo e questo è tutto!”

(QUESTO E’ TUTTO!!!!!!!????????)

………………………………………….

“Senti Ale, se riparti per Natale, posso contare su un’altra sostituzione?”
“Certo Marina, contaci, Marina.”    

© Ale Sandra

7 Replies to “Engin Akyürek e la vacanza….indimenticabile!”

  1. Che dire ? 1) In quella situazione dopo il primo momento di shock io mi sarei presa a schiaffi per essere andata in vacanza ed aver perso questa opportunità 2 Nel periodo estivo verso luglio avrei preso tutto l’occorrente e armi e bagagli da sola sarei andata a Kaş o dove l’affascinante attore dagli occhi ridenti e dolci che ti lasciano a bocca aperta era solito andare a fare le sue immersioni Magari questa volta sarei stata fortunata !In ogni caso Brava Ale !!!

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  2. Che dirti Ale?? Partire o restare?? La vita a volte fa brutti scherzi….İl destino, o meglio Kısmet, come direbbe Engin! Ti do un suggerimento: parti e vai direttamente nelle località dove di solito lui si immerge, potrebbe avere bisogno di te!!!

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