Engin Akyürek

Intervista di Oben Budak a Demet Özdemir ed Engin Akyürek per la rivista Episode Internationale, gennaio 2024

Gli attori della serie “Farah”, Demet Özdemir ed Engin Akyürek, hanno risposto alle domande di Episode International. Una mamma in difficoltà, drammi familiari e, naturalmente, l’amore… Fondamentale per far funzionare tutto è il lavoro di una squadra affiatata e, naturalmente, credere nel proprio personaggio con tutto il cuore. È inutile dire che questo risultato è stato raggiunto nella serie Farah. Durante la nostra piacevole conversazione, Özdemir e Akyürek hanno condiviso le loro riflessioni sulle ragioni del successo, intimo e lavorativo. Lo capirete leggendo. Buona lettura.


DEMET ÖZDEMIR: “È STATA  LA STORIA EMOZIONANTE A MOTIVARMI”.

Quali sono stati gli elementi della storia che l’hanno motivata di più quando ha accettato il progetto?

Per il ruolo di Farah, ciò che mi ha motivata maggiormente è stata la lotta di una donna per la vita insieme al suo bambino, posso dire “l’emozione della storia”. Ecco perché Farah occupa un posto speciale nel mio cuore.

Farah è una donna che è sopravvissuta a grandi difficoltà, ma che ha combattuto da sola per Kerimşah. Ha un carattere che colpisce molto gli spettatori. Quali sono stati gli aspetti più sorprendenti dell’interpretazione di Farah?

Farah è stata la prima madre, per di più single, che ho interpretato. E’ una donna che lotta per vivere in un Paese in cui non ha la cittadinanza. Il fatto che Farah sia un personaggio così sfaccettato mi ha influenzato molto. La sua lotta per la sopravvivenza del figlio è ammirevole. Mi ha colpito anche il suo essere protettiva non solo verso il figlio, ma anche verso l’uomo che ama e i suoi amici.

Ci sono storie che si intrecciano, drammi familiari, molta azione e naturalmente l’amore. Come attrice, scrittrice e spettatrice, quali sono secondo lei le ragioni per cui Farah viene guardata e amata?

Sarò ripetitiva, prima di tutto la storia. Anche il fatto che il dramma e l’azione siano equilibrati ha un grande impatto sulla sua popolarità. Aggiungerei anche l’armonia tra gli attori e l’energia generata lavorando con una squadra meravigliosa.

Anche il rapporto mamma-figlio di Farah e Kerimşah, i loro dialoghi e il modo in cui si tengono stretti sono stati molto apprezzati. Come ti senti come attrice durante queste scene?

Il mio adorato Rastin. Proprio come i personaggi, anche noi abbiamo un rapporto molto dolce. Sono abituata a passare il tempo con i figli dei miei amici, ma all’inizio essere una “mamma” mi sembrava strano, anche se dopo qualche scena con Rastin, mi sono abituata 🙂 Non è facile recitare con un bambino piccolo perché bisogna essere più attenti ai dialoghi e ai movimenti. Anche se Rastin sa che si tratta di un gioco, sono più protettiva e attenta nelle scene con lui rispetto a quelle con gli altri attori, sia durante che dopo le riprese.

Anche la sua collaborazione con Engin Akyürek è seguita con attenzione, com’è sul set? Cosa vorrebbe dire di Engin?

Con Engin abbiamo una partnership molto affiatata. Ci divertiamo molto sul set. Dall’esterno può non sembrare così, ma Engin è molto divertente.

Avete spettatori in molti Paesi del mondo che guardano con ansia Farah o aspettano che venga trasmesso nei loro Paesi. Cosa vorrebbe dire loro di Farah?

Farah occupa un posto speciale nella mia carriera. Non importa quanto abbia pianto durante la serie, ho amato lavorarci. Sono molto felice di aver dato vita a una donna forte come Farah. Penso che tutti gli spettatori della serie, soprattutto le donne, troveranno qualcosa di loro stessi.



ENGIN AKYÜREK: FARAH RACCHIUDE IN SÉ UN MONDO FIABESCO, MA ANCHE UNA STORIA REALE.

Cosa significa per lei la serie Farah?

Farah è essenzialmente un’opera diversa, come storia e per ciò che vuole raccontare, ha un linguaggio e uno stile narrativo unici. Amo i codici universali delle storie. Come recitazione è diverso dai progetti in cui sono stato coinvolto in precedenza. Farah ti invita a entrare nel suo mondo. Tutti i personaggi sono fatalmente intrecciati tra loro e sono un riflesso del mondo in cui viviamo, ogni personaggio rispecchia qualcuno che riconosciamo nel nostro mondo.

Quali sono stati gli elementi che l’hanno motivata ad accettare il progetto?

Farah è la storia di persone che si incontrano in modi diversi e narra di come anche nella disperazione ci può essere speranza. Amo le storie di trasformazione sul piano umano. Farah racchiude in sé un mondo fiabesco, ma anche una storia reale. Anche il ruolo di Tahir è stato efficace, ma in generale mi piace dove la storia ha portato me e il pubblico.

All’inizio Tahir è un personaggio negativo, con il proseguire della storia vediamo che sostiene Farah e che cambia anche la sua vita Quali sono le caratteristiche che l’hanno maggiormente influenzata di Tahir?

Sento sempre che i personaggi che interpreto sono vivi da qualche parte nella vita reale, anche se non li ho mai incontrati, mi chiedo se i loro sentimenti, le loro aspettative, il loro dolore sono veri o meno. Tahir è un uomo che cresce senza genitori, che prova a costruirsi una vita nel mondo oscuro della mafia. Tahir è il personaggio di cui percepiamo maggiormente il cambiamento. Quando una donna e un bambino malato entrano nella sua vita, tutto cambia e lui mette in discussione sé stesso e il suo mondo. Credo che sia una cosa molto potente: il vissuto di un uomo che è un assassino ci dà una storia e uno scenario. Insieme a Farah, mette in discussione tutto ciò in cui ha creduto. Prova che le cose belle, l’amore e la speranza esistono. Insieme a Kerimşah, si riavvicina alla sua infanzia; è come se volesse fare pace con il sè bambino che ha smarrito. Quando Tahir crede in Farah e si innamora di lei, noi spettatori passiamo dall’oscurità alla luce.

In Farah ci sono storie intrecciate, drammi familiari, molta azione e naturalmente l’amore. Come attore, scrittore e spettatore, quali sono secondo lei le ragioni per cui Farah è seguita e amata?

Farah è riuscita a combinare molti generi… Il punto di partenza è interessante, gli eventi e lo svolgimento non sono facilmente prevedibili e i personaggi inediti sono le prime cose che colpiscono.

Anche la relazione di Tahir con Kerimşah e il suo amore per lui sono stati molto apprezzati. Come si sente come attore durante queste scene?

Tutti abbiamo un bambino dentro di noi; possiamo continuare a vivere con un bambino che non è cresciuto, che si è nascosto, che ha tenuto il broncio. Kerimşah è come l’infanzia di Tahir; quando lo guarisce, è come se la sua stessa infanzia venisse guarita… Anche Rastin contribuisce molto alla riuscita di queste scene, credo che sia un talento molto speciale. Il suo sguardo innocente, che ci fa bene, sembra rappresentare l’infanzia di tutti noi… Se la relazione tra Tahir e Kerimşah non fosse così potente, alla storia mancherebbe qualcosa.

Anche la sua collaborazione con Demet Özdemir è seguita con attenzione, com’è sul set? Cosa vorrebbe dire di Demet?

Sono molto felice di aver conosciuto Demet come persona. Oltre a essere difficile, il personaggio di Farah non è facile da sostenere e mantenere come personalità olistica. Demet lo ha fatto molto bene e Farah ci ha detto cosa provava. Posso dire che mi ha arricchito molto, sia come essere umano che come attore.

Avete spettatori in molti Paesi del mondo che guardano con ansia Farah o aspettano che venga trasmesso nei loro Paesi. Cosa vorrebbe dire loro di Farah?

Il viaggio di Farah nel mondo sta iniziando e questo mi entusiasma e mi rende felice. Sento che il viaggio e le risposte del pubblico saranno positive. Vedranno un’opera bellissima, piena di emozioni, azione e storie umane.

3 Comments

  1. Camelia Antonietta

    Quando da spettatrice assisti alla nascita di un nuovo personaggio ti chiedi sempre come fa un attore a calarsi così bene nella parte quali sono le motivazioni che rendono così reale il tutto ,immagini nel caso di EnginAkyürek, che oltre al talento per la recitazione ci sia altro, puntualmente arrivano le risposte e non sono mai scontate, in questa intervista come abbiamo imparato anche da altre, Engin ancora una volta ci da prova della sensibilità con cui si avvicina al suo personaggio e agli altri della storia, ha sempre un apprezzamento per il talento dei suoi colleghi e soprattutto verso quello dei più piccoli in questo caso Rastin come in passato per la piccola Beren/ Melek di SK in un’ altra intervista a riguardo disse : ‘ I bambini sono i migliori attori del mondo’ .
    Ho molto apprezzato anche il ruolo di Demet che con Rastin ha creato un bel feeling dando vita a scene davvero emozionanti .

  2. Successo super meritato. Una storia coinvolgente fin dal primo episodio con un cast di attori straordinari. Prima o poi spero che arrivi anche in Italia.

    1. Sarebbe meraviglioso:)

Ros

Giornalista freelance, ghostwriter, content editor, sommelier, mi occupo di uffici stampa e comunicazione. Scrivo, leggo, ascolto musica, divoro film e serie tv. Soprattutto turche. Soprattutto con Engin Akyürek. Il mio sogno? Intervistarlo

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